Si è conclusa la tredicesima l’edizione 2017 del Premio Innovazione Leonardo. Un premio attraverso il quale un’azienda come Leonardo, che esporta in tutto il Mondo l’eccellenza italiana nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, seleziona giovani innovatori, chiamati a presentare la propria idea.

Per i vincitori della categoria Giovani provenienti dalle Università UniCagliari, UniRoma-La Sapienza, Università Mediterranea di Reggio Calabria, UniMessina e PoliTo, un importante riconoscimento economico e l’ingresso n azienda con un tirocinio formativo.

Durante il tirocinio formativo i vincitrori lavoreranno alla realizzazione del proprio progetto e ad altri progetti fortemente in linea con i loro interessi e il loro background di studi.

Il Premio Leonardo, organizzato e promosso anche quest’anno da Cesop HR Consulting Company, ha raccolto dalla sua nascita oltre 9.000 progetti, coinvolgendo 25.000 dipendenti, e, dal 2015, si rivolge anche agli studenti delle facoltà scientifiche degli atenei italiani.

“Sviluppare e promuovere la cultura dell’innovazione è fondamentale per un’azienda come Leonardo che opera in settori in cui l’avanzamento tecnologico è imprescindibile”, sottolinea Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “La condivisione della conoscenza, la costante attenzione ai clienti e la collaborazione con atenei e centri di ricerca sono fattori che contribuiscono a sviluppare capacità e competenze che produrranno innovazione sostenibile per il futuro. Al centro di questo processo ci sono le persone, siano esse dipendenti del Gruppo, con professionalità ed esperienza, o giovani universitari, con passione, creatività e il coraggio di abbracciare il valore dell’innovazione come idea vincente”.

Un’altra edizione del Premio è in arrivo: il Premio Leonardo 2018 offrirà ancora tante opportunità per mettersi in gioco, viuncere gli ambiti premi e svolgere un tirocinio formativo che può essere decisivo per la carriera di tanti neolaureati.

VIDEO. Le interviste ai vincitori

IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE

Leonardo: nuove tecnologie tra sostenibilità e competitività nei progetti vincitori del Premio Innovazione 2017

• 10.000 dipendenti e 1.4 mld di investimenti annui impegnati in attività di ricerca e sviluppo
• Profumo: “Open innovation centrale per un business sostenibile”
• Inaugurato il laboratorio interattivo di Matematica realizzato da Leonardo in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano

Milano, 20 novembre 2017 – Un investimento su giovani e ricerca, un premio alle idee e alla creatività di universitari e dipendenti di Leonardo, ma anche l’occasione per promuovere il dibattito sulle attività STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Questi i temi al centro della tredicesima edizione del Premio Innovazione Leonardo, la cui cerimonia conclusiva si è svolta oggi. L’iniziativa ha raccolto dalla sua nascita oltre 9.000 progetti, coinvolgendo 25.000 dipendenti, e, dal 2015, si rivolge anche agli studenti delle facoltà scientifiche degli atenei italiani.

Sono 700 i progetti presentati dai dipendenti di Leonardo di tutto il mondo per l’edizione 2017 della manifestazione e più di 7.800 i contatti registrati sulla piattaforma dedicata al Premio per i giovani, che ha raccolto idee innovative in ambiti di ricerca relativi al business di Leonardo (image intelligence, tecnologie quantistiche per i sensori, tecnologie e soluzioni innovative per la tutela dei beni culturali). Ai vincitori, stage formativi e riconoscimenti economici.

“Sviluppare e promuovere la cultura dell’innovazione è fondamentale per un’azienda come Leonardo che opera in settori in cui l’avanzamento tecnologico è imprescindibile”, sottolinea Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “La condivisione della conoscenza, la costante attenzione ai clienti e la collaborazione con atenei e centri di ricerca sono fattori che contribuiscono a sviluppare capacità e competenze che produrranno innovazione sostenibile per il futuro. Al centro di questo processo ci sono le persone, siano esse dipendenti del Gruppo, con professionalità ed esperienza, o giovani universitari, con passione, creatività e il coraggio di abbracciare il valore dell’innovazione come idea vincente”.

Nel corso della cerimonia di premiazione si è svolta anche una tavola rotonda su “I numeri dell’Innovazione” cui hanno partecipato il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, il matematico Alfio Quarteroni, il Direttore Generale del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Fiorenzo Galli e il Chief Technology Officer di Leonardo, Luciano Marcocci.

Da quest’anno Leonardo intende coinvolgere nel dibattito e nella promozione delle discipline scientifiche un pubblico più ampio, non solo specialistico, ma anche i giovanissimi. Un obiettivo perseguito attraverso la realizzazione del nuovo laboratorio interattivo di Matematica nel Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano, nato dalla partnership tra l’ente museale e Leonardo. Il laboratorio è luogo di sperimentazione e divulgazione della cultura scientifica con un focus sulla fluidodinamica e i modelli matematici applicati al volo, in cui è possibile ritrovare il cuore tecnologico di Leonardo.

Il doppio appuntamento odierno con Il Premio Innovazione e l’inaugurazione del laboratorio di matematica conferma  l’impegno di Leonardo verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) definiti dall’ONU nell’Agenda 2030, relativi alla promozione di un’istruzione di qualità, al supporto all’innovazione e a una industrializzazione responsabile e sostenibile.

I numeri dell’innovazione di Leonardo
Ammontano a circa 1.4 miliardi di euro le risorse investite in ricerca e sviluppo nel 2016, pari all’11% dei ricavi aziendali e sono 10.000 i dipendenti impegnati in queste attività. Il portafoglio brevetti di Leonardo registra un tasso di crescita annuo composito del 6,4% dal 2006. Inoltre circa il 23% dei brevetti in portafoglio nasce dal Premio Innovazione e di questi il 97% ha trovato applicazione in sistemi, prodotti e servizi di Leonardo. Risultati conseguiti attraverso un modello improntato all’open innovation per incentivare la condivisione di conoscenze e opportunità, nella consapevolezza che per fare innovazione siano fondamentali talenti, idee e soluzioni provenienti anche dall’esterno dell’azienda.

I vincitori del Premio Innovazione Leonardo 2017

Premio per i giovani
Istituito nel 2015, il Premio si rivolge ai giovani universitari delle facoltà scientifiche di tutti gli atenei italiani allo scopo di valorizzarne il talento e le idee. Il concorso ha proposto ai candidati, divisi nelle categorie Studenti/Neolaureati e Dottorandi, l’elaborazione di un progetto innovativo, con riferimento a specifici ambiti di ricerca legati ai settori di business di Leonardo:

Primo Premio Studenti/Neolaureati: Gionathan Desogus (UniCagliari) – Applicazione della tecnologia micro-SORS (evoluzione spettroscopia Raman) ai beni culturali. Il progetto propone l’utilizzo di una avanzata tecnica diagnostica non invasiva, la micro-SORS (Spatially Offset Raman Spectroscopy), per l’identificazione precoce di cause di danneggiamento di opere d’arte e utile in particolare per la diagnosi negli affreschi, spesso deteriorati da reazioni chimiche o umidità. La tecnica permette di identificare il deterioramento anche al di sotto di strati che ne impediscono la visibilità. La tecnologia può essere applicata ad ogni tipo di opera d’arte che presenti superfici multistrato: dai libri alle pergamene, dai quadri ai manufatti.

Secondo Premio Studenti/Neolaureati: Claudio Stigliano (UniRoma-La Sapienza) – EXALIBE (Basi di un display capace di interagire con uno smartphone grazie alla pittura termocromica). L’idea propone l’utilizzo del Grafene, materiale composto da un sottilissimo strato di atomi di carbonio, per il controllo della transizione termocromica di una vernice (passaggio reversibile tra gli stati trasparente ed opaco, controllato attraverso la variazione della temperatura). Il Grafene, utilizzato nel rivestimento polimerico delle microcapsule contenenti il materiale termocromico (Leuco Dye), facilitando lo scambio termico, velocizza il meccanismo di controllo della transizione termocromica, rendendo la soluzione utilizzabile nell’ambito dei display.

Terzo Premio Studenti/Neolaureati: Gabriele Riccardi (UniRoma-La Sapienza) – Sensore quantistico per la misura della velocità di rotazione tramite shift di fase da effetto Doppler rotazionale. L’obiettivo della soluzione proposta riguarda la misura istantanea da remoto della velocità di rotazione di oggetti riflettenti la radiazione ottica, ad esempio il rotore di un elicottero. La soluzione sfrutta il cosiddetto “Effetto Doppler Rotazionale” che si basa sul principio di conservazione del momento angolare e che, attraverso opportune modulazioni della fase della radiazione, può essere conferito al segnale ottico. Un esempio di interesse di Leonardo per l’impiego di questo sensore è il controllo del rotore di un elicottero, in cui la radiazione ottica con momento angolare orbitale interagisce con le pale del rotore per risalire alla loro velocità di rotazione attraverso una semplice misura della fase del segnale ottico.

Primo Premio Dottorandi: Giulia Savoja (Università Mediterranea di Reggio Calabria) – Sperimentazione di lamine in materiale composito rinforzato con fibre vegetali per il settore costruttivo. Il progetto illustra i risultati di uno studio sull’impiego di materie prime a basso impatto ambientale (fibre vegetali a base cellulosica da un lato e resine epossidiche di origine naturale dall’altro) per la realizzazione di materiali biocompositi con buone caratteristiche meccaniche per il settore costruttivo. Il progetto è di particolare rilievo per l’attenzione all’impatto ambientale delle tecnologie proposte e per le possibili future prospettive di impiego in altri settori in cui si fa largo uso di compositi, tra cui quello aeronautico relativamente alle strutture secondarie.

Secondo Premio Dottorandi: Iolanda Borzì, Antonino Galletta (UniMessina) – Metodologia predittiva innovativa del Fire Weather Index (FWI) per la protezione del territorio da incendi boschivi tramite algoritmo di elaborazione integrata di dati da satellite e rilevamenti-drone site-specific in tempo reale. Oggetto del lavoro è un algoritmo basato sulle più moderne tecnologie di monitoraggio real-time, elaborazione e gestione dati Cloud e Big-Data, allo scopo di fornire uno strumento efficiente per la prevenzione e la protezione del territorio dagli incendi. Il progetto intende colmare una lacuna del Canadian Fire Weather Index (FWI), ossia l’indice di calcolo del pericolo di incendio, che presenta il limite della difficoltà di utilizzo previsionale.

Terzo Premio Dottorandi: Fabio Bazzucchi (PoliTo): – mAPPage – monitoring APP for building heritage risk assessment. Il progetto propone l’integrazione, in una rete diffusa, di smartphone utilizzati come sensori e dedicata al monitoraggio in tempo reale del patrimonio culturale. Attraverso l’utilizzo del proprio smartphone e con l’impiego della APP ogni cittadino potrà comunicare e segnalare eventuali danni a monumenti, siti archeologici o beni artistici in generale. Tra gli schemi operativi di questa APP si segnala la correlazione di immagini digitali di crepe, rovine e malattie strutturali dei monumenti.
Premio per i dipendenti
Da oltre dieci anni Leonardo premia i progetti innovativi dei propri dipendenti in tutto il mondo. Per il terzo anno i progetti sono divisi in categorie: Innovazione incrementale, che ha lo scopo di portare un miglioramento a prodotti già esistenti; Innovazione radicale, in grado cioè di generare nuovi prodotti o di creare opportunità in nuovi mercati per prodotti già esistenti e infine la categoria Idea, relativa a quei progetti che non hanno una ricaduta sul business nel breve periodo, ma possono garantire vantaggio competitivo nel futuro. A questo si aggiunge il premio per il miglior brevetto.

Per la categoria innovazione Incrementale: Divisione Elicotteri – Giacomo Bacchiega – Unloader relief thermal valve, two stage protection (URTV). L’ambito di sviluppo di un nuovo prodotto come l’AW609, ha permesso di concepire una nuova generazione di valvole di sicurezza, in grado di svolgere il ruolo di regolazione automatica della pressione idraulica, tenendo conto anche della temperatura del fluido. Questa soluzione permette di ridurre il numero di componenti preposti a svolgere entrambe le funzioni con effetti benefici su complessità e peso del sistema. Della nuova architettura potranno beneficiare tutte le linee prodotto ad ala rotante.

Per la categoria innovazione Radicale: Divisione Velivoli – Luigi Pisu in team con Massimo Avalle e Gianni Iagulli – Velograf. l’innovazione riguarda soluzioni per la bassa osservabilità radar basate sulla inclusione di nanostrutture in Carbonio (Grafene) in vernici o materiale composito, applicabili le prime su qualunque struttura di cui si vuole abbattere la osservabilità e le seconde come soluzioni integrate nelle aerostrutture in composito. In questa attività Leonardo ha collaborato con la Professoressa Sabrina Sarto (direttore del Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica della Università “La Sapienza” di Roma).

Per la categoria Idea: Divisione Sistemi di Difesa – Massimo Bertacca in team con Marco Signorini – PattErn Recognition SystEm for Underwater targetS (PERSEUS) Oggetto dell’innovazione è un sistema di riconoscimento automatico di bersagli subacquei per sistemi sonar passivi. La soluzione utilizza moderni algoritmi di audio “fingerprinting” e di “speech recognition” nonché tecniche di “decision making” di tipo Bayesiano. L’innovazione consente, tra l’altro, il riconoscimento automatico dei bersagli sonar in tempo reale, discriminando due o più bersagli sullo stesso segnale acquisito.

Per il miglior Brevetto: Divisione Sistemi Avionici e Spaziali – Tony Kinghorn e Robert Longmuir Sinclair – Radar Surveillance Systems. La soluzione brevettata è incorporata con successo nella famiglia di radar SeaSpray e Osprey dalla Leonardo UK. I radar avionici di sorveglianza, grazie a questa soluzione, sono in grado di riconoscere e filtrare dalla traccia radar gli “echi” di disturbo dovuti alla superficie marina (clutter). Questa caratteristica operativa aumenta la capacità di detezione dei bersagli in superficie, ad esempio periscopi o imbarcazione, permettendo agli aerei di sorveglianza di operare ad altitudini maggiori pur mantenendo lo stesso livello di accuratezza.