La riforma della disabilità introduce un nuovo approccio che mette la persona al centro e chiama anche le aziende a ripensare inclusione, inserimento lavorativo e ambienti di lavoro. Se ne è parlato il 2 ottobre nel webinar “Lavoro e disabilità: quando la riforma entra in azienda”, organizzato in vista di Inclusion Job Day e seguito da oltre 100 aziende.

 

Cosa significa oggi parlare di lavoro e disabilità? E quali cambiamenti porta la riforma per le imprese che vogliono costruire ambienti di lavoro realmente inclusivi?

Sono alcune delle domande al centro del webinar “Lavoro e disabilità: quando la riforma entra in azienda”, organizzato il 2 ottobre da Hidoly e Cesop HR Consulting Company nell’ambito delle iniziative che accompagnano Inclusion Job Day.

Un confronto tra professionisti che operano ogni giorno nell’ambito del collocamento mirato, della disabilità, della medicina del lavoro e della Diversity, Equity & Inclusion, per approfondire non soltanto gli aspetti normativi della riforma, ma soprattutto le sue possibili ricadute concrete all’interno delle organizzazioni.

 

Lavoro e disabilità: dalla normativa all’ambiente di lavoro

Al webinar sono intervenuti Manuela Pioltelli, Responsabile Collocamento Mirato di Umana; Francesca Teruzzi, Promotore L. 68/99 Area Aziende – Servizio Occupazione Disabilità e Collocamento Mirato di AFOL Metropolitana; Giuseppe Leocata, medico del lavoro esperto in disabilità e lavoro; ed Elena Avogadro, Responsabile Culture, Inclusion and Corporate Governance Internal Communication di Intesa Sanpaolo.

Uno dei primi temi emersi riguarda il modo stesso in cui le aziende affrontano la disabilità.

Come sottolineato da Manuela Pioltelli, parlare di inclusione significa infatti interrogarsi sul concetto di ambiente abilitante: non chiedere esclusivamente alla persona di adattarsi al contesto lavorativo, ma intervenire sul contesto affinché non diventi un limite alla possibilità di esprimere competenze e potenziale.

Un principio che va oltre il tema della disabilità e riguarda più in generale la capacità delle organizzazioni di adattarsi alle caratteristiche e ai bisogni delle persone. Pensiamo, ad esempio, alle generazioni più senior chiamate a confrontarsi con nuove tecnologie, strumenti e modalità di lavoro.

 

La riforma della disabilità: la persona al centro

Uno degli elementi più significativi della riforma è il passaggio verso un approccio maggiormente centrato sulla persona, sui suoi bisogni e sul suo progetto di vita.

Nel corso del webinar, Francesca Teruzzi ha evidenziato proprio questo cambio di prospettiva come uno degli aspetti più importanti della nuova normativa.

La sperimentazione della riforma rappresenta quindi un passaggio importante anche per il mondo del lavoro, perché invita a superare una visione dell’inclusione basata esclusivamente sull’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa e dal collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99.

L’obiettivo diventa creare le condizioni affinché l’inserimento della persona sia realmente sostenibile ed efficace nel tempo.

 

Inclusione lavorativa: le criticità da affrontare

Il nuovo impianto presenta tuttavia anche alcuni aspetti sui quali sarà necessario continuare a lavorare.

Dal punto di vista della medicina del lavoro, Giuseppe Leocata ha evidenziato alcune criticità legate agli iter e alla documentazione disponibile.

Per un’azienda, infatti, conoscere in maniera adeguata le esigenze della persona è fondamentale per progettare un inserimento efficace, individuare eventuali accomodamenti e creare le condizioni affinché il lavoratore possa esprimere al meglio le proprie capacità.

La sfida, quindi, non riguarda soltanto la semplificazione normativa: riguarda la capacità di trasformare le informazioni disponibili in azioni concrete di inclusione all’interno dell’organizzazione.

 

Disability management e DE&I: l’esperienza di Intesa Sanpaolo

Un esempio concreto di come l’inclusione possa entrare nella cultura e nei processi aziendali è arrivato dalla testimonianza di Elena Avogadro.

Intesa Sanpaolo lavora da anni sui temi della Diversity, Equity & Inclusion, attraverso un percorso che ha coinvolto progressivamente cultura organizzativa, sensibilizzazione dei dipendenti e gestione della disabilità.

Oggi sono circa 50 le persone impegnate su questi temi in Italia e all’estero, all’interno di contesti caratterizzati da normative e sensibilità culturali differenti.

In questo percorso assume un ruolo importante la figura del Disability Manager, insieme alla collaborazione con associazioni e professionisti specializzati in specifiche disabilità, dalla sindrome di Down alle neurodivergenze.

L’esperienza raccontata durante il webinar evidenzia un principio fondamentale: per costruire un inserimento lavorativo efficace è necessario fare rete, mettendo in relazione azienda, lavoratore, professionisti, servizi territoriali e realtà specializzate.

 

Le aziende non sono sole nel percorso verso l’inclusione

Non tutte le organizzazioni possono naturalmente disporre delle stesse risorse, competenze o strutture interne di una grande azienda.

Questo, però, non significa dover affrontare da sole il percorso verso una maggiore inclusione.

Come emerso durante il confronto, le imprese possono affidarsi a servizi territoriali, operatori specializzati e realtà che si occupano di collocamento mirato e inclusione lavorativa, ricevendo supporto non soltanto nella gestione degli obblighi normativi, ma anche nella costruzione di una cultura aziendale più inclusiva.

Ed è proprio questo uno dei cambiamenti più importanti da promuovere: passare dalla logica dell’adempimento a quella dell’opportunità, considerando l’inclusione delle persone con disabilità come parte integrante delle strategie di recruiting, employer branding e valorizzazione dei talenti.

 

Inclusion Job Day: aziende e persone con disabilità si incontrano il 23 ottobre

Il confronto iniziato con il webinar del 2 ottobre prosegue il 23 ottobre con Inclusion Job Day, l’evento digitale dedicato all’incontro tra aziende e persone con disabilità alla ricerca di nuove opportunità professionali.

Inclusion Job Day nasce con l’obiettivo di facilitare un contatto diretto tra candidati e imprese, contribuendo allo stesso tempo a diffondere una cultura del lavoro più inclusiva.

L’evento sarà inoltre preceduto da Inclusion Job Talk, la tavola rotonda online dedicata ai pregiudizi e ai falsi miti legati al recruitment delle persone con disabilità.

Un ulteriore momento di confronto per continuare a parlare di inclusione non soltanto come principio, ma come pratica concreta capace di entrare nei processi di selezione, nelle organizzazioni e nella cultura aziendale.

Job Meeting Network 2026

 

Share This