La reputazione aziendale è un elemento critico: esiste a prescindere dalla decisione dell’azienda di monitorarla e governarla. Gestirla è quindi un’attività a cui l’azienda non può rinunciare. Come ogni attività strategica, è necessario partire da un’analisi dei dati. Ed è qui che ci rendiamo conto che non esiste una sola reputazione.

La diffusione dei social ha completamente cambiato il rapporto tra aziende e mondo esterno. I mercati sono sempre stati conversazioni. Con l’avvento del web prima e dei social poi, l’opinione del singolo e dei molti sulle aziende può raggiungere pubblici molto più ampi e avere un effetto concreto sulle azioni e decisioni dell’impresa.

Esistono strumenti e best practice per il governo della reputazione, ma spesso notiamo un errore ricorrente: l’azienda si concentra solo sulla reputazione lato cliente, ignorando il suo posizionamento dal punto di vista della forza lavoro, che però è parte fondamentale della sua identità. E’ un datore di lavoro in grado di attrarre i migliori talenti? Ha una reputazione per un ambiente di lavoro positivo, che stimola e favorisce la crescita personale? E’ un luogo in cui si lavora bene e di conseguenza si producono bei prodotti, seguendo la lezione di Adriano Olivetti?

Osservando le classifiche reputazionali pubblicate da vari osservatori che raccolgono dati presso il pubblico, notiamo forti differenze tra il gradimento espresso dai clienti e quello individuato analizzando un gruppo ad alta rappresentatività statistica di neolaureati, a cui viene richiesto di indicare le aziende in cui vorrebbero andare a lavorare. Aziende apprezzate per i loro prodotti e servizi non sempre vengono indicate tra i datori di lavoro più desiderati e viceversa: aziende con una reputazione presso la clientela non ottimale, riescono a essere appetibili per i giovani talenti neolaureati.

Non si tratta dunque di essere genericamente noti e avere una buona reputazione, ma di essere conosciuti presso ciascun interlocutore, potenziale cliente o potenziale impiegato, per gli elementi e fattori rilevanti per quell’interlocutore: è necessario governare tutte le reputazioni e tutti gli aspetti del brand, la cui somma dà l’identità aziendale.

La ricerca Best Employer of Choice 2018 verrà presentata a fine gennaio 2018 e indicherà le aziende italiane più reputate presso i neolaureati italiani. Nel convengo di presentazione verranno esaminati alcuni dei fattori alla base delle preferenze dei giovani.

Conoscere è il primo passo per gestire.

Best Employer of Choice 2018

Share This